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La mano di Zac si nota a metà: tornano a rubare impunemente, ma col cazzo che vincono
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Fantastico Saccani: è il primo arbitro a sanzionare l'alito cattivo di un difensore
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Ma San Giovanni non fa inganni e Mauri la piazza calda dove si annidano i nemici dell'igiene.
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Almeno come segnapunti ha una sua utilità
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Trovata la fonte per la prossima campagna acquisti della Juve
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Straordinario video che ha ripreso il dopo partita di Inter-Juve di coppa Italia e che è costata la panchina a Ciro Ferrara.
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E pure il fastidio della Coppa Italia è andato.
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Non gli basta mandarlo a spasso, vuole pure allungargli l'agonia! Ma ce l'ha un cuore quest'uomo?
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Ferrara: "Prima del goal del pareggio Milito era in fuorigioco!"
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Poco importa che fra il presunto fuorigioco e il goal del pareggio è passato un'era geologica.
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Il rigore netto alla fine del primo tempo a favore dell'Inter? Che importa? Un mese fa Milito forse era in fuorigioco.
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Durante la partita è andato in onda "Matricole & Meteore". Come prima servizio hanno mostrato Milito in occasione del presunto fuorigioco.
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Comunque anche se l'esonero di Ferrarocky Balboa è certo, i Radicali e l'associazione Welby si muovono a sua difesa. La troviamo una cosa assurda: meglio staccare la spina
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Ciao Ciro, ti ricorderemo così
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Siamo in evidente difficoltà fisica, fra poco ci toccherà chiedere un prestito alla banca del seme.
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Una squadra può essere di merda, ma qui si violano le leggi conosciute della fisica.
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A Ferrara è ricresciuta la verginità: è l'unico al mondo in grado di perdere più volte pure quella.
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E' facile intuire che dopo una partita così a Ranieri riise pure il culo
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Fanculo, se avessi saputo che la storia delle candeline e dei desideri era vera avrei puntato su altro
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Juve sfortunata: il Catania vince per 3-0 con il Parma. La lotta per la salvezza si fa dura.
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Ferrara: «Come Rocky prendo pugni e dico "Tira più forte, non mi fai male"»

«Conosco il pensiero della società, anche se so che il destino di ogni allenatore è legato ai risultati»

TORINO - Ciro Ferrara, dopo il colpo da k.o. con il Milan, resta in piedi e anzi dice agli avversari: "Picchia più duro, perché non mi fai male". La citazione, tratta dal film Rocky di Sylvester Stallone, è dello stesso allenatore della Juventus, alla vigilia della sfida in Coppa Italia contro il Napoli. «Un mio amico, uno dei pochi che ho ultimamente, mi ha detto che sono come Rocky», ha detto Ferrara con ironia. «Prendo cazzotti, sono pieno di sangue ma continuo a dire all'avversario "tira più forte che non mi fai male. Non c'è nulla che mi possa buttare giù, mia madre tirava più forte"». Ma se lui non sente le botte, magari la Juve sì.

ESONERO - «La sconfitta con il Milan non cambia le cose», ha affermato il tecnico bianconero. «Del cambio di allenatore si parla da diverso tempo. Conosco il pensiero della società, anche se sono adulto e vaccinato per capire che il destino di ogni allenatore è legato ai risultati. Se non ci sono, la società prenderà i provvedimenti che riterrà più idonei a cambiare la tendenza negativa. Se si dovesse passare dal mio esonero, non lo prenderei assolutamente come una sconfitta, ma come una crescita nella mia carriera che è all'inizio. E poi, come dice mia mamma, si chiude 'na porta e si apre 'nu portone».

SOCIETÀ - Alla conferenza stampa a Vinovo (To) erano presenti anche i vertici della società. «Penso sia giusto che la società, il presidente, Bettega siano costantemente a contatto con quella che è la situazione e con quella che è la squadra», ha aggiunto il tecnico napoletano. «È chiaro che nessuno di loro va in campo e che le situazioni tecnico-tattiche sono completamente diverse, ma mi sembra normale che vengano al campo».

MOGGI - Sulla situazione attuale della Juventus è tornato a dire la sua anche Luciano Moggi. «Ferrara ha poche possibilità di evitare l'esonero. E non perché abbia tutte le colpe, anzi», ha detto l'ex direttore generale bianconero a Radio Kiss Kiss. «Il fatto che la Juve sia in queste condizioni è un abbaglio di chi ha comprato Diego e Felipe Melo, invece tutto ricade su Ferrara. Forse arriverà Hiddink, che comunque dovrà affrontare tanti problemi. Bettega è tornato alla Juve ma io, con questi dirigenti, non tornerei mai».

In occasione della prima sentenza per gli 11 imputati processati con rito abbreviato nell’ambito dello scandalo del calcio del 2006 e che ha condannato l’ex amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo a tre anni di reclusione per associazione a delinquere e frode sportiva relativamente alle partite Juventus-Lazio, Udinese-Brescia e Juventus-Udinese, il 14 dicembre 2009 su La7 alle 21.10 è andato in onda Operazione Off-Side, una docu-fiction che ripercorre e racconta il caso soprannominato Calciopoli. Prodotto dallo stesso canale edito da Telecom Italia Media e scritto da Giovanni Filippetto, Umberto Nigri e Antonello Piroso, il documento (che prende il titolo dal nome dato alle indagini istruttorie dalla Procura di Napoli e dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Roma) ricostruisce le indagini con le intercettazioni originali, testimonianze e video esclusivi di appostamenti e pedinamenti realizzati dagli inquirenti nei due anni di inchiesta e si avvale in alcune scene dell’interpretazione di Daniele Liotti, nei panni del Maggiore Attilio Auricchio, e di Mattia Sbragia, nel ruolo del direttore generale della Juventus Luciano Moggi. La voce narrante invece è dell’attore e regista Sergio Rubini. A seguire il filmato integrale diviso in due parti:

Primo tempo

Secondo tempo

Fonte: http://www.gazzetta.it

Accolte in parte le richieste dei pm: l'ex ad Juve condannato per associazione a delinquere. Due anni per frode sportiva a Pieri, Lanese e Dondarini. Assolti gli altri 7 imputati del rito abbreviato

Antonio Giraudo, ex a.d. della Juve. LaPresse

NAPOLI, 14 dicembre 2009 - È arrivata la prima sentenza per lo scandalo del calcio del 2006, per gli 11 imputati processati con rito abbreviato. Oggi il Giudice per le udienze preliminari Eduardo De Gregorio ha condannato a tre anni di reclusione Antonio Giraudo, a due anni e quattro mesi Tiziano Pieri e a due anni Tullio Lanese. Tutti e tre rispondono dell’accusa di associazione per delinquere. Paolo Dondarini ha avuto due anni per frode sportiva.

L’Associazione — In parole povere questa sentenza conferma il teorema dell’accusa: esisteva un sodalizio che mirava a modificare i risultati delle partite di calcio attraverso azioni fraudolente. Ad Antonio Giraudo, comunque non è stata riconosciuta l’aggravante di essere uno dei promotori dell’associazione (è l’accusa mossa dai pm a Moggi e Fabiani imputati nel rito ordinario che domani mattina torna in aula con l’attesa testimonianza di Franco Carraro).

LE CONDANNE — Oltre all’associazione, Giraudo risponde anche di frode sportiva relativamente alle partite Juventus-Lazio, Udinese-Brescia e Juventus-Udinese. Pieri risponde anche per le gare Juventus-Chievo e Bologna-Juventus. Lanese non ha partite e risponde della sola associazione. Dondarini risponde della gare Chievo-Fiorentina e Juventus-Lazio.

ASSOLTI — Gianluca Rocchi è scoppiato a piangere alla lettura della sentenza: è stato assolto con formula dubitativa, mentre l’accusa aveva chiesto per lui la condanna a 1 anno e 4 mesi. Assolti anche Marco Gabriele, Stefano Cassarà e Duccio Baglioni dall’accusa di associazione per delinquere, quest'ultimo con formula dubitativa per uno dei capi di imputazione. Formula piena per le assoluzioni degli assistenti Foschetti e Griselli e Messina (a cui veniva imputata la gara Lazio-Parma).

Questione etica — Giraudo, Pieri e Dondarini hanno ricevuto anche una sorta di Daspo: sono inibiti a freuentare stadi, ma anche a ricoprire cariche dirigenziali in società sportive e associative per tre anni. Si pone il problema per Marcello Nicchi che da poco aveva nominato come vicecommissario della Can D proprio Paolo Dondarini che aveva smesso di arbitrare. Dovrebbe scattare la sospensione per lui in attesa del naturale ricorso in appello che verrà promosso dagli imputati condannati

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Juve-Bayern=1-4...Una figura di merda così non ha una presa per il culo adeguata. Ci tocca astenerci.
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Diciamola tutta, gli juventini sono così perdenti che se giocano alla slot machine gli si scollano le ciliegie dai cilindri.
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Se saltelli...in Champions fanno una figura da zimbelli
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Ferrara geniale prima dell'incontro: "E' come una finale di Champions"
Come cazzo poteva andare una finale di Champions della Juve?
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Rocco Siffredi querela la Fiorentina e il Werder Brema
"Le inculate Melo e Diego sono un chiaro plagio dei miei films"
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Riceviamo e pubblichiamo il video dell'inno dell'Europa League di cui la Juve sarà protagonista, commovente:
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Patch FIFA 2010
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Prima del 9 dicembre Dopo il 9 dicembre

Fonte: milanellobianco.blogspot.com

Ecco qua l’articolo dell’anno, in esclusiva nazionale. Diffondetelo come meglio credete, non ci sono vincoli di riproduzione riservata.

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Erano ormai giunti ad un punto di rottura e pronti a catalogare lo studio come inclassificabile, unico caso dopo decenni di lavori portati tutti a termine e con precise indicazioni sociologiche. Finché un italiano non gli ha dato la soluzione...

Sulle pagine dell'autorevole Sociology Review è stato recentemente pubblicato(1) un breve saggio che, pur essendo passato inosservato qui in Italia, possiede risvolti se vogliamo anche un po' comici, non fosse che per il quadro assai poco lusinghiero che emerge del nostro Paese.

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Qualche mese fa, un gruppo di ricercatori statunitensi ha completato uno studio sulle cause della microcriminalità in Italia, commissionato a quanto pare dal Ministero degli Interni all'Università dell'Iowa per identificare le cause sociologiche della criminalità non-organizzata al fine di individuare strumenti alternativi con cui combatterla.

Come spesso accade sulle riviste accademiche, l'articolo presentato è soltanto un spunto iniziale di studio relativo alle prime impressioni suscitate dal periodo di osservazione dei firmatari. "I risultati verranno resi noti tra qualche mese" (2) è infatti la frase di chiusura dell'articolo che però, seppur a questo stadio embrionale, ha fornito all'equipe della Iowa University of Des Moines spunti sufficientemente interessanti per iniziare a interessare l'intera comunità scientifica d'oltreoceano.

Non trapelano molte notizie sul campione statistico preso in esame, ma nella parte introduttiva si accenna a "migliaia di volontari sottoposti al test" (3) cosa che dovrebbe rendere lo studio quantomeno attendibile.

Per certi versi, come anticipato all'inizio, i risultati sono stati imbarazzanti e, non fosse per l'impianto assolutamente rigoroso dell'indagine e per l'autorevolezza della rivista che ne ha pubblicato i primi stralci, potrebbe facilmente non essere preso sul serio. A stupirsene sono gli stessi firmatari della pubblicazione, ammettendo candidamente "Before the final, surprising proof, we didn't think anything like that could ever be taken in serious consideration" (4).

Se la realizzazione del micro-crimine rimane a livelli di normalità col resto d'Europa -- pur mantenendosi leggermente superiore ad altri paesi quali Francia, Grecia e Spagna -- a preoccupare è quella che gli stessi autori definiscono "tendenza al crimine". (5) Un numero impressionante di intervistati (poco più del 79%), ha infatti confessato che, avendo l'assicurazione di non essere scoperto o, in alternativa, avendo garanzie anche minime di incorrere in condanne più o meno lievi, "avrebbe volentieri commesso un crimine". (6) In molti casi, "un crimine qualunque" (7) "per il semplice gusto di farlo" (8). Gli stessi (soggetti anonimi, come precisato nell'identificazione della procedura adottata nel paragrafo di preambolo), hanno ammesso di "sentirsi impunibili o quasi". (9)

E' proprio qui, come ammettono i ricercatori, che la loro indagine si è trovata "a un punto morto" (10). Il motivo è presto spiegato: "Non esisteva un solo comun denominatore che potesse determinare la causa di un simile atteggiamento perché i soggetti intervistati non possedevano radici comuni di alcun genere: non la categoria sociale, non l'estrazione culturale, non l'educazione né il censo... niente che potesse ricondurre quei sorprendenti risultanti a un unico ceppo individuabile che fosse poi possibile sottoporre ad analisi ulteriore". (11)

Da notare che il team coinvolto nell'indagine è tutt'altro che poco preparato: Johnson, Reynard, Berkovitz (i primi tre firmatari) sono da decenni consulenti dell'Unione Europea e della Casa Bianca, e i ricercatori co-firmatari dell'articolo (McKenzie, Hutchinson, Smith, Rice e Stratton) hanno all'attivo diverse pubblicazioni su riviste di settore, spaziando dall'analisi statistica (è il caso di Smith) alla matematica (Rice) per finire con la sociologia antropologica (Stratton, Hutchinson).

Come ammesso candidamente in sede di pubblicazione, "la soluzione all'enigma non arrivava".(12)

"Eravamo sul punto di abbandonare lo studio", ci ha confessato Ezekiel Reynard quando l'abbiamo contattato via mail, "finché un cameriere, durante la cena della sera prima della partenza, si è lasciato scappare una battuta apparentemente innocua che inizialmente non abbiamo nemmeno compreso". Si tratta di una battuta, però, a cui noi italiani siamo abituati. Per farla breve, nel sentirli discutere di tante persone così diverse tra loro unite solo dal desiderio e dall'inclinazione a commettere un reato -- uno qualunque purché fosse reato -- il cameriere ("che per nostra fortuna, lavorando in una rinomata località turistica, conosceva perfettamente l'inglese", aggiunge Reinhard direttamente nell'articolo) (13) ha esclamato ridendo: "Saranno certamente dei gobbi". (In originale nell'articolo la parola adoperata è l'arcaico "Hunchbacks") (14)

La storia sembrerebbe finita lì, con una battuta.

"Quando vidi Paul [Johnson, NdT] alzare le sopracciglia in quel modo capii che aveva subodorato qualcosa" ci confessa via mail Phil Mckenzie, il più giovane dei sociologi, al primo impegno di questa portata ma già in ambiente accademico considerato un precoce genio. "Ci siamo ammutoliti tutti perché Paul quando fa così trova sempre la soluzione al problema. E infatti la soluzione è arrivata".

L'articolo della Sociology Review prosegue così: "Paul chiese che qualcuno gli traducesse il termine 'gobbo', ma la traduzione non ci fornì ulteriori segnali. Nessuno degli intervistati, infatti, aveva caratteristiche fisiche che potessero portare alla mente problemi alla spina dorsale (15) [...] "Mentre tutti noi avevamo già derubricato la questione a puro folklore italiano" prosegue McKenzie nelle note a margine dell'articolo,(16) "Paul non volle fermarsi e richiamò il cameriere. Il ragazzo all'inizio sembrava spaventato... gli abbiamo spiegato il problema e ha cominciato a ridere come se avesse visto il miglior film comico della sua vita."(17)

Dopo essersi calmato, il giovane cameriere (18) spiega a McKenzie e a Paul Johnson che, in Italia, il termine "gobbo" (19) è riferito ai tifosi della Juventus. "Sono pronto a scommetterci la mancia che mi lascerete" conclude il cameriere.

Nei giorni seguenti, rimandato il viaggio di ritorno, il team "ha richiamato i soggetti dello studio, tentando di rintracciarli tutti". Ciò non è stato possibile (20), ma la percentuale di "astenuti in seconda analisi" (21) è talmente irrisoria da non aver inficiato, secondo Paul Johnson, i risultati dello studio stesso. Ai richiamati è stata sottoposta la precisa domanda "Per quale squadra di calcio fai il tifo?" (22). Domanda che, stando sempre alle Note a Margine firmate da McKenzie, "aveva riscontrato diverse opposizioni tra gli altri membri del team, che non la ritenevano sufficientemente seria. Se Paul e Ezekiel [Reynard, NDR] non avessero fatto valere tutta la loro autorità accademica, credo avremmo dichiarato conclusa l'indagine con un insuccesso" (23) chiosa McKenzie.

Il risultato della ripetizione dello studio è stupefacente: soltanto lo 0,2% dell'iniziale 79% "tendente al crimine" ha dichiarato di supportare una squadra di calcio diversa dalla Juventus. E, di contro, soltanto lo 0,28% del restante 21% si è dichiarato "juventino" (24). Numeri inequivocabili che, oltre allo stupore che possiamo immaginare, ha portato a un'ulteriore verifica, effettuata questa volta con "soggetti diversi, selezionati con il preciso scopo di tenere al di fuori della ricerca i tifosi della Juventus" (25). E il risultato, se vogliamo, è stato ancora più imbarazzante: il 99,65% del secondo campione non ha mostrato tendenze alla criminalità. "Tra gli scartati perché tifosi della Juventus, il rapporto era inverso: il 99,73% era incline a commettere un reato qualunque." (26)

"E' innegabile", riferiscono Paul Johnson e Ezekiel Reynard in un recente articolo integrativo apparso nel supplemento della Sociology Review (27), "che i risultati siano anomali, ma d'altra parte non era possibile in alcun modo mettere in discussione la prassi scientifica consolidata secondo cui lo studio è stato condotto. Lo studio è stato ripetuto con gruppi di persone meno folti, in cui è stata tentata un'omogeneizzazione in altri ambiti quali, per esempio, l'estrazione sociale, il reddito e l'area politica di appartenenza" (28).

E le conclusioni sono sconcertanti. "L'unica cosa che giustifica questa tendenza in Italia è la squadra di calcio supportata dal soggetto", ammette (29). "Ci sarebbe da capirne i motivi, e sarà oggetto di un prossimo studio comprenderne le cause e gli effetti. Non posso che affermare, dati alla mano, che chi tifa Juventus, in Italia, è innegabilmente tentato di commettere anche solo un micro-crimine privo di significato alcuno, purché abbia la seppur minima garanzia di impunità."(30). Un altro punto che Johnson e Reynard intendono analizzare è se sia il tifo per la Juventus la causa e la "tendenza al crimine" l'effetto, o viceversa.

"Per far questo avremo bisogno di ritornare in loco e affrontare uno studio su scala più vasta", è la conclusione dei due sociologi dell'Università dello Iowa. (31)

Di sicuro, nell'ambiente accademico, italiano e non solo, l'articolo pubblicato dalla Sociology Review ha suscitato non poco scalpore.

[Ma.Ric.]

NOTE:

(1) Johnson P., Reynard E., Berkovitz P.; McKenzie F., Hutchinson S., Smith A., Rice A. & Stratton, J. - "Micro-criminality in Italian modern culture, a case study: Introductory Notes" - in "Sociology Review" vol.VIII issue 7, pagg. 17-34. Des Moines, UIDM Academic Press, 2009.

(2) Ibid., pag 34.

(3) "The subjects were thousands", Ibid., pag. 24.

(4) "Prima della sorprendente prova definitiva, non avremmo mai pensato che una cosa del genere potesse essere presa in seria considerazione", Ibid, pag. 31.

(5) Nel testo originale "proclivity to crime" (art. cit., pag. 18)

(6) "Would gladly commit a crime" (cit.)

(7) "Any crime would do" (cit.)

(8) "For the mere sake of it" (cit.)

(9) "They felt immune to any kind of possible punishment" (art. cit, pag. 19)

(10) "We were at a dead end" (art. cit, pag. 27)

(11) Ibid.

(12) "We were unable to solve the riddle" (art. cit., pag. 27)

(13) Ibid.

(14) "We were shocked, mistakenly perceiving this as an archaic, out-of-time form of physical discrimination we didn't expect" (art. cit., pag. 28)

(15) E' interessante notare come, in modo del tutto naturale, gli autori dell'articolo abbiano inizialmente pensato all'ovvia deformità fisica suggerita dal significato letterale del termine. [NdT]

(16) McKenzie F, & Stratton, J. - "Complementary Notes to Micro-criminality in Italian modern culture" - in "Sociology Review", vol. VIII issue 7, pagg. 35-38. Des Moines, UIDM Academic Press, 2009.

(17) Ibid., pag. 37.

(18) Descritto come "simpatico, affabile, un po' sbruffone" ("Nice, funny, kind - if a bit boasting"), Ibid., pag. 36.

(19) Ancora una volta qui viene adoperato l'arcaico "Hunchback" (NdT)

(20) Secondo i dati di McKenzie, tre persone non sono state rintracciabili e non hanno quindi potuto partecipare alla seconda sessione dell'analisi statistica. (NdT)

(21) "Second-wave subjects" - Johnson P., Reynard E., Berkovitz P.; McKenzie F., Hutchinson S., Smith A., Rice A. & Stratton, J. - "Micro-criminality in Italian modern culture, a case study: Introductory Notes", art. cit.

(22) "Which soccer team do you support?" - Ibid., pag. 30.

(23) McKenzie F, & Stratton, J. - "Complementary Notes to Micro-criminality in Italian modern culture", art. cit.

(24) Qui viene adoperato l'ibrido "juventine", chiaramente mutuato dall'italiano (NdT) - Johnson P., Reynard E., Berkovitz P.; McKenzie F., Hutchinson S., Smith A., Rice A. & Stratton, J. - "Micro-criminality in Italian modern culture, a case study: Introductory Notes", art. cit., pag. 31.

(25) Ibid., pag. 33.

(26) Ibid.

(27) Johnson, P. & Reynard, E. - "Integration to Micro-criminality in Italian Modern Culture" - in "Sociology Review", vol. VIII appendix C, pagg. 11-18. Des Moines, UIDM Academic Press, 2009.

(28) Ibid., pag. 14.

(29) Ibid., pag. 16.

(30) Ibid., pag. 17.

(31) Ibid., pag. 18.

Livorno-Juve: la rete di Filippinolo, uno dei 7 nani PDF Stampa E-mail
Scritto da Tractor   
Lunedì 08 Febbraio 2010 04:11
 
Ciao Ciro PDF Stampa E-mail
Scritto da Tractor   
Sabato 30 Gennaio 2010 10:50
ciro
 
Qualificazione scontata! PDF Stampa E-mail
Scritto da Tractor   
Martedì 12 Gennaio 2010 18:46
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Juve: ancora cori contro Balotelli PDF Stampa E-mail
Scritto da Tractor   
Giovedì 26 Novembre 2009 00:02

Fonte: http://www.ansa.it

Tifosi contro il nerazzurro a Bordeaux

BORDEAUX - Non si placa la furia dei tifosi della Juventus contro l'Inter e contro Balotelli. I circa trecento ultrà presenti allo stadio di Bordeaux prima della partita hanno di nuovo intonato il coro: "Se saltelli, muore Balotelli" e hanno inveito verbalmente contro i nerazzurri. Il ds Alessio Secco è andato sotto la curva per far cessare i cori.

Quando l'altoparlante ha ricordato che "su questo campo è bandito il razzismo", in tutta risposta, si è levato un coro ancora più pesante: "Un negro non può essere italiano", senza nominare esplicitamente nessuno. Era lo stesso coro che l'anno scorso portò alla squalifica del campo della Juventus, poi commutata in match a porte chiuse. Il presidente bianconero, Jean Claude Blanc, dai microfoni di Sky, ha ribadito per l'ennesima volta che la società bianconera è contraria a ogni forma di razzismo. Il Ds Alessio Secco è andato sotto la curva bianconera a dire ai tifosi che se continuano con i cori razzisti, c'é la minaccia di squalifica internazionale per la Juventus.

Juve: ancora cori contro Balotelli

 

 

 
Le ultime parole famose PDF Stampa E-mail
Scritto da Tractor   
Venerdì 06 Novembre 2009 09:03
Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Novembre 2009 21:23
 
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